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IL CODICE EUROPEO CONTRO IL CANCRO

Adottando uno stile di vita più salutare è possibile evitare alcune neoplasie e migliorare lo stato di salute E’ stato presentato su iniziativa dei capi di Stato o di governo dei Paesi della Comunità nel corso di un Meeting tenutosi a Milano nel giugno 1985.

Obiettivo > ridurre il numero di decessi attesi per tumore

La prima conseguenza pratica del meeting è stata la nomina di un comitato scientifico formato da esperti nei vari campi di ricerca coinvolti dall’iniziativa (tabacco, screening, potenziali effetti dannosi della luce solare, dieta), con l’incarico della stesura del Codice e della segnalazione delle basi scientifiche da cui scaturivano le raccomandazioni contenute. Questo documento, presentato nella sua prima edizione alla fine degli anni Ottanta e nella seconda edizione nel novembre 1994, è stato capillarmente diffuso con ogni mezzo non solo in tutta la Comunità Europea, ma anche in molti Paesi extracomunitari dell’Europa centrale e orientale, grazie all’impegno della Scuola europea di oncologia e della Divisione di epidemiologia dell’Istituto europeo di oncologia. Nel 2003 il Codice Europeo contro il Cancro ha subito una revisione e i suoi 10 principi fondamentali sono stati integrati con due altre raccomandazioni.

Il Decalogo del Codice Europeo

  1. Non fumare; se fumi, smetti. Se non riesci a smettere, non fumare in presenza di non-fumatori.
  2. Evita l’obesità.
  3. Fai ogni giorno attività fisica.
  4. Mangia ogni giorno frutta e verdura: almeno cinque porzioni. Limita il consumo di alimenti contenenti grassi di origine animale.
  5. Se bevi alcolici, che siano birra, vino o liquori, modera il loro consumo a due bicchieri al giorno se sei uomo, a uno se sei donna.
  6. Presta attenzione all’eccessiva esposizione al sole. E’ di importanza fondamentale proteggere bambini e adolescenti. Gli individui che hanno la tendenza a scottarsi al sole devono proteggersi per tutta la vita dall’eccessiva esposizione.
  7. Osserva le raccomandazioni per prevenire l’esposizione occupazionale o ambientale ad agenti cancerogeni noti, incluse le radiazioni ionizzanti.
  8. Rivolgiti a un medico se noti la presenza di: una tumefazione; una ferita che non guarisce, anche nella bocca; un neo che cambia forma, dimensioni o colore; ogni sanguinamento anormale; la persistenza di alcuni sintomi quali tosse, raucedine, acidità di stomaco, difficoltà a deglutire; cambiamenti inspiegabili come perdita di peso, modifiche delle abitudini intestinali o urinarie.
  9. Le donne dai 25 anni in su dovrebbero essere coinvolte in screening per il carcinoma della cervice uterina con la possibilità di sottoporsi periodicamente a strisci cervicali. Questo deve essere fatto all’interno di programmi organizzati, sottoposti a controllo di qualità.
  10. Le donne sopra i 50 anni dovrebbero essere coinvolte in screening per il carcinoma mammario con la possibiità di sottoporsi a mammografia. Fatto all’interno di programmi organizzati, sottoposti a controllo di qualità.
  11. Individui con più di 50 anni dovrebbero essere coinvolti in screening per il cancro colorettale. Questo deve essere fatto all’interno di programmi organizzati, sottoposti al controllo di qualità.
  12. Partecipa ai programmi di vaccinazione contro l’epatite B.
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Il melanoma cutaneo

Pubblicati gli atti del convegno che si è svolto sabato 5 maggio presso la Sala Snaporaz a Cattolica

Giornata del Benessere

Sabato 28 aprile l’Istituto Oncologico Romagnolo, in collaborazione con l’U.O. di Oncologia Rimini, promuove una giornata all’insegna dell’attività, dibattiti, degustazioni e relax.

Meet the professor

“Il percorso formativo dell’equipe medico-infermieristica nella relazione con il paziente oncologico”


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Istituto Scientifico Romagnolo per studio e cura dei tumori